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Il presepe sulla Flaminia

Mercello Ricotti

Lungo il tratto della vecchia Flaminia Roma-Rimini ci si imbatte in un presepe che nasce su un attuale superfice di circa 100m2 per mano del signor Ricotti Marcello che tra un lavoro particolarmente impegnativo e il poco tempo libero, si dedica a costruzioni artigianali che successivamente orneranno la creazione. Inizia la realizzazione del presepe trent’anni fa, nel Natale del 1994 andando ad omaggiare, ogni anno, il cuore verde d’Italia. 

Attualmente si trova ai piedi di una gelsamora, ma precedentemente sorgeva sotto ad un robusto e possente olmo. 

Nasce dentro una vecchia botte di legno, rappresentando la natività composta da Maria, Giuseppe e Gesù che trasmette fin da subito l’autentico messaggio d’amore, di pace e di speranza.

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Omaggiando la bella campagna che ci circonda, la natività viene riposta all’interno di un rotolone di paglia, accompagnata da pastori e pecorelle. 

Giace poi sotto una grotta di pietra e successivamente anche sotto un carretto di legno.

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Inizia, omaggiando prima il territorio di Giano dell’Umbria, con la realizzazione del comune e dell’abbazia di San Felice; realizza poi la chiesa di San Bartolomeo di Montecchio e in occasione degli scavi effettuati su una villa romana conosciuta come Villa Rufione, località Toccioli, che si trova proprio di fronte alla vecchia Flaminia, ne rappresenta prima una simil villa, ricreando all’interno lo sfarzo romano e successivamente ripone sul suolo, solo gli scavi realizzati in pietra e ornati da piccoli dettagli, come cocci, che danno l’idea di antichi ritrovamenti. 

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Negli anni viene proposta una versione in miniatura, di parte dei grandi monumenti che coronano la bella Umbria; prosegue con Assisi, ricordando San Francesco il padre del presepe che realizzò a Greccio in provincia di Rieti, esattamente 801 anni fa. 

Crea Norcia, in particolare la Basilica di San Benedetto, Castelluccio e il Monte Vettore dopo i devastanti eventi sismici del 2016 e del 2017. Va poi a Spoleto dove ricrea prima la rocca Albornoziana, il ponte delle Torri e poi in ultimo il Duomo

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Con il suo capolavoro, composto anche da innumerevoli particolarità che coronano la creazione e che affascinano grandi e piccini, incanta migliaia di passanti sia quelli che il presepe l’hanno visto nascere, quelli che ci si imbattono per caso e chi ritorna per vedere le novità che propone. 

I visitatori di passaggio provengono da tutta Italia o di altre parti del mondo come Londra e tanti altri incantevoli luoghi e di questo ne è testimone un registro firme che accoglie i dolci pensieri che le persone ci dedicano. 

Ammirare questa piccola grande opera scalda il cuore ad ognuno di noi donandoci gioia e felicità e tenendo in vita lo spirito, la fede e la magia del Natale.

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BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO